FAQ Conto Termico 3.0

Conto Termico 3.0 | FAQ e guida pratica agli incentivi GSE

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Il Conto Termico 3.0 è un incentivo che sostiene interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, realizzati su edifici esistenti già dotati di un impianto di climatizzazione.

A differenza delle detrazioni fiscali, permette di ricevere il rimborso direttamente tramite bonifico sul proprio conto corrente in un’unica soluzione, con tempi di attesa medi di circa 60-90 giorni (per importi fino a 15.000 €).

Il passaggio al Conto Termico 3.0 solleva spesso molti dubbi, specialmente perché si muove sul confine sottile tra regole tecniche ed enorme burocrazia italiana. Di seguito trovi le risposte chiare e dirette alle domande più frequenti.

Posso cumulare il Conto Termico 3.0 con le detrazioni fiscali (es. Ecobonus, Bonus Casa)?

  • No, l’incentivo non è cumulabile. Non puoi chiedere il Conto Termico e contemporaneamente portare la stessa spesa in detrazione sulla dichiarazione dei redditi (730).
  • Per procedere, devi fare una scelta strategica:
    • Scegli il Conto Termico se vuoi recuperare i soldi subito in un’unica soluzione sul conto corrente entro 60/90 giorni (fino a 15.000 €).
    • Scegli le detrazioni fiscali se preferisci detrarre dalle tasse in 10 anni (opzione utile se hai molta capienza fiscale e l’incentivo calcolato dal Conto Termico per quella specifica macchina è molto basso).

Quanto tempo ci vuole per ricevere i soldi sul conto?

  • Il GSE è sorprendentemente rapido rispetto ai tempi della burocrazia media
  • Una volta che la domanda viene approvata e firmi digitalmente la "scheda-contratto":
    • L’accredito del bonifico sul tuo IBAN avviene entro la fine del secondo mese successivo a quello di attivazione del contratto
    • In media, dall’invio della domanda all’incasso effettivo passano circa 60-90 giorni

Come deve essere fatto il bonifico per il Conto Termico 3.0?

  • Per usufruire del Conto Termico 3.0 occorre fare un bonifico di tipo ordinario e non un bonifico parlante (per interderci quello usato per le detrazioni fiscali).
  • Nella causale devi indicare:
    • Il riferimento al DM 7 agosto 2025
    • Il numero della fattura e la relativa data
    • Nome e Codice fiscale del Soggetto beneficiario del pagamento e nome e P.IVA del Soggetto Responsabile

Quali sono le tipologie di impianti incentivabili?

Sono incentivabili gli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica in edifici esistenti già dotati di impianto di climatizzazione:

  1. Pompe di calore e Sistemi Ibridi: sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con pompe di calore (elettriche, a gas, geotermiche, aerotermiche o idrotermiche) oppure con sistemi ibridi e bivalenti.
  2. Caldaie a biomassa: sostituzione di impianti di riscaldamento (anche in serre, fabbricati rurali, processi produttivi o reti di teleriscaldamento) con generatori alimentati a biomassa o sistemi ibridi a biomassa.
  3. Solare Termico: installazione di collettori solari per produrre acqua calda sanitaria, integrare il riscaldamento, alimentare sistemi di solar cooling, supportare processi produttivi o immettere calore in reti di teleriscaldamento.
  4. Scaldacqua a pompa di calore: sostituzione dei vecchi scaldacqua elettrici o a gas con modelli più efficienti a pompa di calore.
  5. Teleriscaldamento: sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente tramite allaccio a una rete di teleriscaldamento efficiente.
  6. Microcogenerazione: sostituzione dell’impianto con unità di microcogenerazione alimentate esclusivamente da fonti rinnovabili.

Obbligo di contabilizzazione del calore: l’installazione dei sistemi di contabilizzazione del calore è un requisito obbligatorio solo al superamento di precise soglie dimensionali:

  • Soglia di potenza: per impianti a pompa di calore, sistemi ibridi e biomassa con potenza termica utile superiore a 200 kW.
  • Soglia di superficie: per impianti solari termici con superficie del campo solare superiore a 100 m2.

Chi è il "Soggetto Responsabile" e chi il "Soggetto Delegato"?

  • Soggetto Responsabile: è chi sostiene materialmente la spesa (il proprietario dell’immobile, l’affittuario, ecc.) e a cui verrà intestato il bonifico del GSE.
  • Soggetto Delegato: è il professionista (es. un termotecnico, una ESCo o l’installatore stesso) a cui il Soggetto Responsabile dà la delega per gestire la pratica burocratica sul portale del GSE.

Posso inserire nella domanda anche le spese del termotecnico e dell’elettricista nel caso di sostituzione della caldaia con una pompa di calore?

Assolutamente sì. Il Conto Termico copre fino al 65% delle spese totali ammissibili. Tra queste rientrano:

  • L’acquisto della pompa di calore.
  • Lo smontaggio e lo smaltimento della vecchia caldaia.
  • Le opere idrauliche ed elettriche necessarie all’installazione.
  • I compensi professionali per la redazione della pratica e delle asseverazioni tecniche.

Posso fare la domanda da solo sul portale del GSE?

  • Teoricamente sì, il portale del GSE è accessibile a tutti i cittadini tramite SPID o CIE. Tuttavia, è caldamente sconsigliato il "fai da te" a meno che tu non abbia competenze tecniche.
  • La compilazione richiede dati precisi come il calcolo della potenza termica, il COP, asseverazioni sulla conformità dell’impianto e il caricamento di foto tecniche specifiche. Un solo dato errato o una foto mancante possono causare il rigetto definitivo della domanda senza possibilità di replica.

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