Isolamento termico

L’isolamento termico di un edificio (involucro, tetti e sottotetti) esistente è un intervento necessario nel momento in cui si voglia ottenere un risparmio energetico ovvero una riduzione delle spese in bolletta sia per la climatizzazione invernale (riscaldamento) che per la climatizzazione estiva. È importante ricordare che il Governo, al fine di stimolare gli interventi di ristrutturazione finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, ha previsto sgravi fiscali (detrazioni 50% e detrazioni 65%), che permettono di recuperare, in 10 anni, una parte del capitale investito. Tali detrazioni sono state prorogate, per i privati, fino al 31 dicembre 2015. Nel momento però in cui si decide si eseguire la riqualificazione energetica della propria abitazione, non sempre si riesce a valutare in maniera corretta quali siano gli interventi che permettano di ottenere una effettiva ottimizzazione tecnico-economica. Per tale motivo occorre sempre affidarsi ad un professionista del settore che vi sappia consigliare sulle soluzioni da adottare per ridurre le dispersioni termiche (involucro, tetti e sottotetti), tenendo conto del rapporto costi/benefici.

I materiali isolanti
La tematica dei materiali isolanti, delle loro caratteristiche tecniche e dei criteri applicativi è complessa. Le recenti leggi e normative in termini di certificazione energetica. Il D.Lgs. 192/2005 ha fissato, per la prima volta in Italia, dei limiti sui valori di trasmittanza termica delle strutture opache e trasparenti, limiti che devono essere rispettati negli interventi di riqualificazione energetica, se si vuole accedere agli incentivi fiscali. Non è questa la sede per una analisi dettagliata dei diversi materiali isolanti (polistirene espanso estruso, polistirene espanso rigido, sughero, fibra di legno, lana di vetro, cellulosa,..), ma mi interessa far capire che la scelta del materiale isolante o della tecnologia applicativa più idonea dipende dal tipo di applicazione e dalle condizioni operative. Una tecnica che stà prendendo sempre più piede in Europa (e di conseguenza in Italia), nel caso di isolamento di pareti esterne è l’insufflaggio di materiale isolante nell’intercapedine, tecnica che vado a descrivere nei prossimi paragrafi.

Fibra di cellulosa
La lana o fibra di cellulosa è un materiale composto da carta di giornale che viene selezionata e riciclata secondo un procedimento che non dovrebbe creare rifiuti, nè emissioni nocive nell’acqua e nell’aria. Commercializzata in sacchi, si presenta sotto forma di fiocchi soffici e lanosi trattati con sale borico per la protezione dai parassiti, funghi o incendi. In particolare, nel caso di incendio, le fibra di cellulosa no si scioglie, non cola e non libera gas tossici. È in grado di assorbire l’umidità e di garantire un ottimo isolamento termico ed acustico. Si presta ad essere utilizzata non solo per l’isolamento delle pareti (mediante insufflaggio), ma anche dei tetti e sottotetti.

Insufflaggio di materiale isolante nell’intercapedine
Questo intervento consiste nell’insufflare un idoneo coibente nell’intercapedine di una muratura esistente, attraverso fori (diametro di circa 35/40 mm) praticati nella parete a distanza di circa 100/150 cm. Un materiale che può essere utilizzato è la fibra di cellulosa. La realizzazione dell’isolamento con la fibra di cellulosa può avvenire sia sulle case esistenti che su case nuove, sia intervenendo dall’interno che dall’esterno. Se volete saperne di più potete anche vedere il seguente video: isolamento pareti esterne mediante insufflaggio intercapedini.

Isolamento tetti e sottotetti
Le dispersioni attraverso la copertura di un edificio rappresentano una parte significativa delle perdite per trasmissione attraverso l’involucro. Un intervento di isolamento di questo componente edilizio è utile sia dal punto di vista del risparmio energetico che del miglioramento del comfort abitativo. Per isolare un sottotetto si stende uniformemente la cellulosa in fiocchi a tappeto sul solaio di sottotetto. Per isolare un tetto si insuffla invece la cellulosa in fiocchi all’interno di una intercapedine creata ad hoc, ottenendo come risultato ambienti mansardati vivibili sia d’inverno che d’estate con ridottissimi costi di climatizzazione.

Costi intervento di isolamento termico
Uno dei vantaggi di utilizzare come materiale la fibra di celllulosa è il contenimento dei costi. Indicativamente per l’isolamento di muri dotati di intercapedine di un appartamento standard di 80/90 mq esposto su tre lati è di circa 1.700 - 2.000 € + IVA al 10%, mentre per una villa a pianta quadra (10x10 mt) esposta su 4 lati il costo sale a 4.000 - 4.300 € + IVA al 10%. Nel caso di condomini siamo invece attorno ai 170 €/mc + IVA al 10% (il metro cubo è inteso come perimetro dell’immobile x altezza immobile x spessore presunto intercapedine). Nel caso di isolamento dei sottotetti il costo parte da 17 €/mq (+ IVA 10%), in funzione dello spessore.

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